Abitare le solitudini

Abitare le solitudini: creatività, scienza e arte per il ben-essere

Il progetto affronta il tema della solitudine attraverso una prospettiva multidisciplinare che intreccia scienza, arte e welfare culturale.
La proposta è modulare e adattabile a diversi destinatari e contesti: professionisti sanitari, adolescenti, persone disoccupate o altri gruppi individuati insieme a enti e realtà del territorio.
Per ogni pubblico il progetto viene riformulato in relazione alle specifiche esigenze, caratteristiche e condizioni del gruppo, progettando esperienze artistiche e formative dedicate.

La struttura di base prevede una panoramica teorica sul fenomeno della solitudine e uno o più laboratori espressivi.

La casa che danza esplora la solitudine attraverso corpo, movimento, spazio e poesia, trasformando l’esperienza individuale in possibilità di relazione e costruzione di comunità.
Soglie di Contatto accompagna i partecipanti nell’esplorazione dei confini tra spazio interiore e mondo esterno attraverso pratiche artistiche, fino alla creazione di un’esperienza collettiva.
I laboratori considerano la solitudine non solo come condizione di isolamento, ma anche come possibile spazio di ascolto, consapevolezza e creatività.
La proposta si conclude con un momento conviviale, favorendo nuove conoscenze e relazioni in un clima informale e accogliente.

La valutazione d’impatto, attraverso il toolkit Radar, permette di rilevare i possibili effetti della partecipazione culturale su ben-essere emotivo, creatività, inclusione sociale e senso di connessione.
L’obiettivo è sperimentare pratiche di welfare culturale capaci di trasformare la solitudine da esperienza di isolamento in occasione di ascolto, espressione, incontro e partecipazione.

La scheda completa del progetto, con il dettaglio delle attività e della metodologia, viene fornita alle persone interessate.

Le autrici

Elena Cavallo
Insegnante del Metodo Feldenkrais®, attrice, danzatrice e Gestalt Counselor. Mette le proprie competenze al servizio di progetti di cura e benessere rivolti a persone di ogni età, privilegiando il dialogo con professionisti di diverse discipline. Corpo, movimento, creatività e relazione sono i suoi strumenti di lavoro. È teacher Dance Well, pratica di welfare culturale che porta la danza contemporanea a persone con Parkinson, e collabora con enti culturali e sociali in ambito educativo e inclusivo.

Caterina Degiorgi
Laureata in Infermieristica, opera da anni nell’area della fragilità, della cultura e del benessere; è esperta in relazione d’aiuto, tossicodipendenze, cure palliative domiciliari e psichiatria. Ha conseguito Master in Medicina Narrativa e in Welfare Culturale. Integra cura, arte e comunità come danza terapeuta, operatrice di danza creativa riconosciuta da Regione Lombardia, facilitatrice mindfulness e insegnante certificata del Metodo Caviardage – scrittura creativa. È componente del Comitato Tecnico Artistico Arti performative e Arti terapie (CTA) del Comune di Novara.

Daniela Di Gennaro
È formatrice ed esperta in educazione al patrimonio culturale, con master in Progettazione di pratiche di welfare culturale e in Arte e Neuroscienze. Progetta e conduce percorsi formativi per docenti e giovani, integrando arte, pedagogia e neuroscienze per promuovere inclusione, ben-essere e partecipazione attiva. È ideatrice del progetto “Toccate nel cuore”, rassegna artistica contro la violenza di genere, e realizza attività in musei, scuole e contesti aziendali.

Elena Fornasa
Laureata in Teoria e pratica della terapeutica artistica e in Psicologia (seconda magistrale e abilitazione). Approfondisce con Master in Neuroestetica e in Cultura & Salute, corso annuale in Fototerapia, corsi in Visual Thinking Strategies e Caviardage I livello. Cura progetti art-based per benessere e crescita individuale e/o comunitaria, soprattutto rivolti a adolescenti e giovani adulti, come nel reparto pediatrico dell’ospedale di Borgo Mantovano (MN) coi disturbi alimentari. Insegna storia dell’arte in una scuola secondaria e coltiva grafica, fotografia, scrittura poetica.

Patti Santinon
È psichiatra e psicoterapeuta presso l’AOU di Alessandria, psicoanalista della SPI e dell’IPA (2023) ed etnopsicoanalista AIEP (2009). Membro dell’Esecutivo del Centro Psicoanalitico di Pavia. Come pedopsichiatra all’Hôpital Avicenne e nella scuola dottorale di Parigi V ha studiato maternità migrante e identità in contesti transculturali. Dal 2019 collabora con Cura e Comunità (Direttrice Scientifica dal 2020). Docente di Psichiatria e musicoterapia dal 2019.

Domenica Taruscio
Medico e ricercatrice, laureata in Medicina e Chirurgia, specializzata in Anatomia e Istologia patologica. Ha svolto studi post-dottorato in genetica umana (Università di Yale e Columbia, USA). Ha conseguito i master in: Bioetica, “Cultura e Salute”, “Neuroscienze e Arte”. Ha lavorato per oltre trent’anni all’Istituto Superiore di Sanità, dove è stata direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, ha coordinato e partecipato a vari progetti europei sulle malattie rare. Attualmente è Presidente del Centro Studi KOS – Scienza, Arte, Società ed è impegnata in attività scientifiche e culturali sulla relazione tra cultura, salute, ambiente e società.

 

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